PRESENTAZIONE LIBRO: IL MONDO DI POGGI

Electaarchitettura pubblica la prima monografia “IL MONDO DI POGGI – L’officina del design e delle arti” dedicata alla storia della ditta pavese Poggi, corredata dal regesto completo degli arredi realizzati. Il libro sarà presentato presso la Casa d’Aste il Ponte a Milano il prossimo martedì 29 ottobre alle ore 18.00.

La vicenda professionale del produttore di mobili Roberto Poggi (1924) è al contempo esemplare e atipica. Con il fratello Ezio trasfonde i saperi artigianali del padre Carlo, fondatore dell’omonima falegnameria pavese, in una produzione di arredi innovativi in cui è possibile leggere sia l’eredità della tradizione manifatturiera lombarda, sia gli stimoli dalla cultura architettonica e artistica milanese del dopoguerra.

A partire dalla fine degli anni Quaranta, un trentennale sodalizio con Franco Albini testimonia la capacità di Poggi di condividere e affinare l’impostazione metodologica e la tensione espressiva dell’architetto, esaltandole in raffinati arredi di serie, destinati a diventare inconfondibili icone del design italiano.

La maniacale cura del dettaglio, dell’incastro, del materiale, della disposizione della venatura del legno rispetto agli sforzi strutturali più gravosi, accomuna i prodotti di Poggi dagli esordi per tutta la sua attività, ritrovandosi intatta negli arredi realizzati o solo progettati da Corrado Levi e Laura Petrazzini, Umberto Riva, Renzo Piano, Ugo La Pietra, Afra e Tobia Scarpa, Achille Castiglioni, Marco Zanuso, Vico Magistretti: soltanto alcuni dei numerosi architetti che a Pavia non trovarono solo un esecutore.

Poggi è un ispiratore e una personalità maieutica del design italiano, il cui rapporto fisico e tattile con i materiali costruttivi degli arredi è paragonabile forse soltanto a quello che l’artista ingaggia con la materia e la tecnica della propria opera, alla ricerca di una personale coerenza formale. Non a caso degli amici pittori – tra i quali Mauro Reggiani e Gianni Dova – Poggi, mosso da una inusuale curiosità culturale e da un felice intuito, fu sodale e precoce collezionista. Così come furono frequenti e stretti i rapporti tra gli architetti al lavoro con Poggi e gli artisti, con personalità, come La Pietra, poste senza soluzione di continuità tra i due ambiti. Nell’officina di Pavia prendono corpo gli accoppiamenti giudiziosi del design e dell’arte.

BIOGRAFIE

Roberto Poggi (1924) ed Ezio Poggi (1928-62), sono avviati all’arte della lavorazione del legno dal padre Carlo (1896-1949), che negli anni Trenta trasforma il piccolo laboratorio paterno di Pavia nella ditta Luigi Poggi & Figli, dedicata alla produzione di arredi su commissione. Alla morte del padre i fratelli proseguono l’attività come Successori Carlo Poggi e stringono un sodalizio con Franco Albini, per il quale mettono in produzione la poltroncina Luisa (1950- 55) e poi altri celebri pezzi, tra i quali il tavolo Cavalletto (1953), il tavolino Cicognino (1953), la poltrona Tre Pezzi (1959). Negli stessi anni continuano la produzione di altri arredi di loro ideazione. Roberto Poggi resta alla conduzione della ditta dopo la morte di Ezio, inaugurando una nuova fase caratterizzata dalla collaborazione con altri architetti e designer – tra i quali Vico Magistretti, Ugo La Pietra, Marco Zanuso, Afra e Tobia Scarpa – continuata fino alla chiusura dell’attività (2010).

Roberto Dulio (1971) si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano (1998) e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica al Politecnico di Torino (2003). È professore associato di Storia dell’architettura al Politecnico di Milano. Si occupa della cultura architettonica moderna e contemporanea e dei suoi rapporti con l’arte e la fotografia. Ha curato mostre, pubblicato libri e saggi; è stato redattore della rivista «L’architettura cronache e storia» e collaboratore di altre testate di architettura tra le quali «Casabella» e «Domus».

Fabio Marino (1988) si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano (2014) e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Architettura, storia e progetto al Politecnico di Torino (2019). Svolge attività di supporto alla didattica e di ricerca per il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico di Milano. Si occupa di tematiche legate all’architettura contemporanea e in particolare delle migrazioni culturali e professionali tra l’Italia e i continenti americani nel corso del XX secolo.

Stefano Andrea Poli (1973) si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano (2001) e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica al Politecnico di Torino (2008). Insegna Storia dell’architettura e Storia dell’arte contemporanea al Politecnico di Milano. Si occupa dell’architettura e del design contemporanei, sui quali ha pubblicato libri e saggi; svolge ricerche, seminari e attività didattiche per istituti di ricerca pubblici e privati. Dirige il Dipartimento di design e arti decorative del Novecento della Casa d’aste Il Ponte di Milano.

 

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