“DIALOGHI” CON OPERE DI JOAN FONTCUBERTA E PAOLO GIOLI

La Galleria del Cembalo (Roma) propone dal 25 ottobre 2019 al 18 gennaio 2020 la mostra Dialoghi – Joan Fontcuberta e Paolo Gioli nella quale, per la prima volta, le opere dei due artisti vengono poste in relazione fra loro.

“Confrontare l’opera di due artisti è cosa ardua. L’unicità delle persone, la loro storia genealogica, le diverse esperienze che hanno plasmato le loro vite, gli speciali e irripetibili immaginari che hanno nutrito le loro opere non possono essere mai del tutto paragonati. Ma per cercare di capire questa mostra dal titolo “Dialoghi”, della quale è curatore uno dei due artisti, Joan Fontcuberta, dobbiamo partire da un preciso elemento iniziale: l’artista catalano ha inteso rendere omaggio a Paolo Gioli creando un dialogo tra alcune sue opere e alcune opere del maestro italiano. Un omaggio-dialogo. Il termine omaggio, con la sua radice latina homo, significa, in origine, segno di ossequio. La lingua greca ci dice che dialogo è il discorso, la conversazione. Ma la particolarità di questa mostra sta nel fatto che a istituire questa conversazione non è una terza persona, un curatore che scelga le opere e le ponga a confronto, ma esattamente uno dei due artisti: Fontcuberta.

Tredici anni separano l’età dell’uno da quella dell’altro. Gioli, pittore in origine, e poi anche film-maker e fotografo, appartiene alla generazione degli artisti che, nel vivo e densissimo clima delle neoavanguardie degli anni Sessanta e Settanta, hanno rinnovato i linguaggi dell’arte, smontandone i codici, discutendone le ragioni, approfondendone i metodi. Fontcuberta, fotografo, curatore, docente, saggista, è attivo dai primi anni Ottanta, gli anni nei quali, proprio sul terreno preparato dalle neoavanguardie, la fotografia comincia a conquistare spazio e vero significato nel mondo dell’arte. Ciò che avvicina i due artisti, entrambi molto noti a livello internazionale, non è un percorso culturale simile né una uguale appartenenza generazionale: semmai il costante desiderio di indagare intimamente le logiche del dispositivo fotografico, riflettere sulla sua natura e sulle sue origini, studiare in profondità i codici e le materie stesse dell’immagine, spesso in modo provocatorio, impegnarsi senza sosta in vivaci e penetranti invenzioni creative mirate a decostruire il mito della “obiettività” fotografica e a svelarne il potenziale di finzione: spesso basate sulla compenetrazione tra pittura, fotografia e cinema, profonde fino a essere abissali e quasi drammatiche nell’opera di Gioli; ironiche, assurde, surreali, attente al sociale, intrecciate spesso al linguaggio verbale in quella di Fontcuberta. Forse un tratto che li accomuna potrebbe essere un certo spirito dada che ha spinto entrambi a realizzare idee impossibili, rese invece possibili dal loro pensiero insistente e dalla loro capacità di trasformarle in progetti artistici esemplari – e tra loro diversi.”

Dal testo di Roberta Valtorta

 

Dialoghi
Joan Fontcuberta e Paolo Gioli

apertura al pubblico dal 25 ottobre 2019 al 18 gennaio 2020

Galleria del Cembalo

Palazzo Borghese
Largo della Fontanella di Borghese, 19 – Roma

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