UNIQUE PIECES: I COSMOPIATTI E VASI SACRI DI ROSANNA BIANCHI PICCOLI

Fondazione Sozzani

10 Corso Como presenta “Unique Pieces” una mostra di Rosanna Bianchi Piccoli, da giovedì 24 ottobre 2019 a lunedì 6 gennaio 2020. Rosanna Bianchi Piccoli è un’artista nota per la sua ricerca sulla ceramica dalle origini al contemporaneo.

In mostra, una selezione di faience: Cosmopiatti e Vasi Sacri, rigorosamente opere uniche, frutto di cinquant’anni di studio sull’arte della ceramica dai blu, i verdi, e i gialli della tradizione della maiolica delle corti del Rinascimento, ai colori primari di Mondrian.

I Cosmopiatti nascono dall’osservazione dei nuovi cieli, e degli universi scoperti negli anni Sessanta, quelli dei primi lanci spaziali e delle esplorazioni cosmiche. Rosanna Bianchi Piccoli inizia a lavorarci nel 1967 creando i primi pezzi esposti in mostra nella leggendaria Galleria Il Sestante in via Spiga a Milano. Sono 31 Cosmopiatti in faience bianchi con anelli e orbite di colore concentrici. Dal 2011 al 2014 RBP riprende la serie cosmogonica con 60 nuovi piatti, realizzati nella bottega Gatti di Faenza e dedicati alle costellazioni, ai geni dell’astronomia, agli astrofisici. Da Andromeda (2012) ad Almagesto (2014), da Ipparco (2012) a Tycho Brahe (2012), da Altair (2011) a Margherita Hack (2011), ciascuno espressione di un “Vento celeste” che muove l’uomoe le stelle. “Siano adattate le vele al Vento Celeste, vi sarà gente che non avrà timore nemmeno di fronte a quella immensità” disse il padre dell’astronomia moderna Keplero.

Appartiene invece alle ceramiche del fuoco la famiglia dei Vasi Sacri, destinati ai riti della conservazione, la conservazione della nostra memoria. “Vasi pieni di tempo” in maiolica tradizionale sono opere realizzate al tornio fra il 2014 e il 2015. “Si tratta di maiolica perché è smaltata. Io insisto molto su questa tecnica. È antichissima. Richiede una grande padronanza del mezzo. Non si ammette l’errore. Solo mano salda e cuor sicuro”. Spiega l’artista.

Nel 1959 Emilio Tadini scriveva del lavoro di Rosanna Bianchi Piccoli: “Fare della ceramica non è un’operazione astratta. Vuol dire scegliere certi materiali e non altri, certi colori e non altri. Tutti gli elementi, materia, forma, colore, sono alleggeriti, ridotti all’osso della loro vera consistenza: e allora reintegrati nella loro più particolare vitalità”.
Il sigillo di Rosanna Bianchi Piccoli, il punzone con la ruota dentata, è l’emblema dell’insieme dell’ingranaggio che trasmette il movimento, e deriva dall’immagine dei centri concentrici che spesso ricorrono nel suo lavoro. Rosanna Bianchi Piccoli è ceramista nel senso antropologico che Claude Lévi-Strauss attribuiva al vasaio, considerato “mediatore” perché l’argilla richiede la cottura e quindi il fuoco, segno del popolo celeste, e l’acqua, segno del mondo ctonio sotterraneo (La Vasaia Gelosa, 1987, Einaudi).

Rosanna Bianchi Piccoli nasce a Milano nel 1929. Dopo il Liceo Artistico, studia all’Accademia di Brera, con Guido Ballo, Carlo Carrà e Mauro Reggiani. Negli anni Cinquanta inizia a viaggiare per approfondire studi e esperienze nell’ambito della ceramica. A Milano frequenta Lucio Fontana e si confronta con artisti e compagni di strada fra cui, Aldo e Marirosa Ballo, Ugo e Nini Mulas, Dario Fo, Giò e Arnaldo Pomodoro, Alik Cavaliere e Bobo Piccoli, che sposerà nel 1965.

Tra il 1957 e il 1963 ottiene l’incarico di E.N.A.P.I, Ente Nazionale Artigianato e Piccole Industrie, per svolgere una ricerca socio-etno-antropologica sperimentale attraverso il confronto con artigiani locali in Abruzzo, Marche e Sicilia, per sviluppare un nuovo linguaggio contemporaneo sulla terracotta storica italiana.

Le opere di quel periodo vennero esposte a Helsinki all’Ateneum in Finlandia, a Göteborg al Konstumuseum, a Stoccolma alla Svea Gallery in Svezia, a Copenaghen al Museo Louisiana di Humlebaek in Danimarca, e infine alla Galleria Il Sestante a Milano.
Rosanna Bianchi Piccoli lavora dal 1958 al 1983 con la Galleria Il Sestante di Milano, nella stessa scuderia di Ettore Sottsass jr., i fratelli Pomodoro, Bobo Piccoli, Hans von Klier e molti altri, realizzando numerose mostre personali, la prima nel 1959. Negli anni Sessanta e Settanta sviluppa la ricerca ceramica in progetti di design per La Rinascente, Pirex Ware, Richard Ginori, Megalopoli di Agneta Holst.
Tra le numerose mostre, nel 1972 partecipa alla XXXVI Biennale di Venezia. Nel 2010 il MIC, Museo Internazionale Ceramica, a Faenza le dedica una grande antologica. Sue opere sono nelle collezioni permanenti del MIC, e della Triennale di Milano, che nel 2015 presenta 100 pezzi di faience nella personale Concentricità e Concentrazione, e nel 2019 espone al Museo del Design Italiano un suo vaso.

Rosanna Bianchi Piccoli
Unique Pieces
Inaugurazione, Giovedì 24 ottobre 2019, ore 18.00/21.00

In mostra, 25 ottobre 2019 – 6 gennaio 2020
Tutti i giorni, ore 10.30/19.30
Mercoledì e Giovedì, ore 10.30/21.00

Immagine: © Rosanna Bianchi Piccoli, Foto Melina 

Fonte: Fondazione Sozzani

Tags from the story
, ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.