BRAND HERITAGE, OGNI AZIENDA HA UNA STORIA DA PROMUOVERE

Perciò oggi, continuare a custodire segretamente opere e oggetti di valore può risultare un rischio, soprattutto se questi non sono stati correttamente salvaguardati, conservati e archiviati per essere messi sul mercato al momento della necessità, proprio come succede nelle successioni. E se prima era il notaio a certificare una collezione, oggi è la tecnologia a garantire la sua integrità e il valore effettivo. In effetti, solo dopo una visione ampia e offerta dall’archiviazione digitale si può pensare di avere un patrimonio perfettamente fruibile anche senza che esso venga spostato fisicamente.

Spesso assistiamo a collezioni di opere o documenti che sono stati oggetto di divisioni o successioni secondo un valore più affettivo che reale. Così facendo, si generano più facilmente conflitti tra persone, famiglie o soci di un’azienda (vedi intervista a Marika Lion “I conflitti nel mondo dell’arte: la parola all’esperta” pubblicata nel sito Blogmediazione del Servizio di Conciliazione della Camera Arbitrale di Milano).

“Dividere il patrimonio prima che venga archiviato nella sua integrità fa perdere la visione per cui era stato creato oltre a diminuire il suo valore economico e la possibilità di entrare realmente nel mercato”.

In realtà ogni collezione porta con sè una storia che non dovrebbe essere persa e ciò riguarda anche quelle aziende, che operando in un preciso settore hanno voluto costruire un vero e proprio archivio come testimonianza della loro storia.

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