Guy Bourdin

La Fondazione Sozzani presenta due mostre di Guy BourdinIn Between e Untouched, una selezione di fotografie degli anni Cinquanta e Sessanta a cura di Shelly Verthime.

Considerato uno dei fotografi più conosciuti nella moda e nella pubblicità della seconda metà del ventesimo secolo, Guy Bourdin ha gettato le basi per un nuovo linguaggio della fotografia di moda che unisce l’efficacia visiva a una narrazione ellittica, enigmatica.

Con l’enigma nasce il suo stile inconfondibile: gli elementi essenziali vengono annullati, scomposti e ricomposti per creare nuove visioni dove la finzione è portata a estremi quasi surreali.

In Between include circa 20 fotografie in bianco e nero, molte delle quali non sono mai state viste o mostrate dopo la loro pubblicazione originale.

Questa selezione segna l’inizio della sua grande avventura nella fotografia della moda durata più di 30 anni con Vogue Paris e definisce l’inizio di quel mondo visivo che Bourdin creò già a partire dal suo primo servizio “Chapeaux Choc”, pubblicato nel febbraio 1955

Guy Bourdin (1928-1991, Francia)

La sua prima mostra di disegni e dipinti, svoltasi a Parigi, risale al 1950. Due anni dopo la Galerie 29, nella capitale francese, espone le sue fotografie. L’introduzione del catalogo di questa mostra é opera di Man Ray.

Nel 1955 appare su Vogue Francia la sua prima pubblicazione. Si susseguono mostre di suoi disegni e dipinti: alla Galerie des Amis des Arts, alla Galerie Charpentier, entrambe a Parigi, alla Peter Deitsch Gallery di New York nel 1957.  Nello stesso anno partecipa alla mostra collettiva di Vogue alla Biennale Internazionale di Fotografia, Venezia.

La sua prima campagna pubblicitaria per Charles Jourdan risale al 1967 così come il primo editoriale per Harper’s Bazaar e Photo. Nel 1972 pubblica il primo editoriale per Vogue Italia e due anni dopo per Vogue Gran Bretagna.Nel 1975 lavora alla campagna pubblicitaria per Issey Miyake e, l’anno seguente, al catalogo di lingerie Sighs e Whispers per Bloomingdale’s, New York.

Realizza campagne pubblicitarie per Baila, Gianfranco Ferré, Callaghan by Gianni Versace, e Loewe. Nel 1980 realizza il calendario per Pentax e nel 1985 la campagna pubblicitaria per Emanuel Ungaro. Rifiuta il Gran Prix Nationale de la Photographie, promosso dal ministero francese della cultura. Nel 1988 riceve l’Infinity Award dall’International Center of Photography di New York per la campagna Chanel del 1987.

Guy Bourdin a cura di Shelly Verthime, In Between

10 settembre 2017 – 11 ottobre 2017

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