INDACO

 

Molte persone dimenticano che nella natura non c’è solo il bianco e il nero: alla luce del sole perfino un luogo abbandonato e divorato dal tempo si presenta in una festa di colore.

Una volta che si comincia a osservare i colori incidentali – come il curioso azzurro dell’ombra degli alberi su una strada bianca, o il lilla e l’oro di un fiume, o l’indefinibile colore degli alberi e dell’erba visti da una certa distanza, o il grigio argenteo della spiaggia – il mondo è una successione inesauribile di sorprese.

Perché non osservare la rugiada che stamane si è posata nell’erba, il gioco del sole e dell’ombra, il viola delle foglie, il segreto del colore indaco,  quella cromia della vita che si nasconde mentre l’obiettivo la cattura.

Un apprestarsi a vedere ciò che si riflette in noi, in modo che la stessa realtà venga meglio compresa per ottenere così un appagamento interiore che il mondo esteriore nega all’individuo.

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